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Sindrome dell’ovaio policistico

La SOP è una condizione eterogenea e multifattoriale, con contributo genetico, epigenetico e ambientale.

Che cos’è una SOP?

È caratterizzata da alterazioni ormonali che possono causare cicli mestruali irregolari, eccesso di peli corporei o facciali, acne e difficoltà a concepire. La SOP può inoltre aumentare il rischio di problemi metabolici come diabete di tipo 2, colesterolo alto e pressione arteriosa elevata.

Qual è la differenza tra SOP e ovaio policistico?

Avere ovaie policistiche significa che, durante un’ecografia, si osservano molti piccoli cisti nelle ovaie, ma ciò non indica sempre la presenza di SOP. La SOP è una diagnosi clinica che richiede almeno due dei seguenti criteri: cicli irregolari, segni di eccesso di androgeni (come peli o acne) e ovaie policistiche all’ecografia, secondo i criteri di Rotterdam raccomandati dalla Endocrine Society.

Manifestazioni cliniche della Sindrome dell’Ovaio Policistico:

  • Mestruazioni irregolari (oligomenorrea, amenorrea)

  • Iperandrogenismo: irsutismo, acne, alopecia androgenetica

  • Infertilità anovulatoria

  • Obesità centrale (non universale)

  • Acanthosis nigricans (marcatore di resistenza all’insulina)

  • Alterazioni metaboliche: dislipidemia, intolleranza al glucosio, sindrome metabolica, ipertensione arteriosa

  • Maggiore rischio di apnea ostruttiva del sonno, depressione, ansia, disturbi dell’alimentazione e peggioramento della qualità della vita.

Cause, fisiopatologia

La SOP è una condizione eterogenea e multifattoriale, con contributo genetico, epigenetico e ambientale.

I meccanismi includono disfunzione ipotalamo-ovarica, resistenza all’insulina, iperinsulinemia compensatoria, alterazioni nella secrezione delle gonadotropine (aumento dell’LH, diminuzione dell’FSH) ed eccesso di androgeni ovarici e surrenalici.

La resistenza all’insulina è presente nel 50-70% delle pazienti, anche in assenza di obesità, e potenzia la produzione androgenica ovarica e riduce la globulina legante gli ormoni sessuali (SHBG), aumentando la frazione libera di testosterone.

Infiammazione cronica di basso grado. In alcune pazienti con SOP sono presenti marcatori persistenti di infiammazione sistemica, che potrebbero contribuire allo squilibrio ormonale osservato in questa condizione.

Relazione tra
SOP e fertilità

La SOP può rendere difficile la gravidanza perché molte donne non ovulano regolarmente. Tuttavia, la maggior parte delle donne con SOP può rimanere incinta con un trattamento adeguato e cambiamenti nello stile di vita.

In alcuni casi, però, sia per l’età sia per le caratteristiche proprie della SOP, può essere necessario ricorrere a trattamenti di procreazione medicalmente assistita per ottenere la gravidanza.

Le opzioni per riuscirci variano dall’uso di farmaci per regolare il ciclo mestruale fino a tecniche come l’inseminazione artificiale o la fecondazione in vitro.

È fondamentale affidarsi a un’équipe medica con esperienza nella SOP, soprattutto nei protocolli di stimolazione ovarica controllata, prevenendo i rischi ed essendo meticolosi nel dosaggio e nei controlli. In questo modo si possono prevedere o evitare complicanze come la sindrome da iperstimolazione ovarica o altre.

Alterazione dell’ovulazione

L’assenza di un’ovulazione regolare impedisce il rilascio di un ovocita maturo a ogni ciclo. Anche quando l’ovulazione avviene, la qualità ovocitaria può essere ridotta, compromettendo la vitalità dell’embrione

Ogni caso è diverso: non tutte le donne con SOP sono uguali

Non tutte le pazienti con SOP presentano lo stesso grado di compromissione riproduttiva. Alcune possono ovulare spontaneamente e ottenere la gravidanza senza aiuto, mentre altre necessitano di un trattamento medico fin dall’inizio.

Per questo è fondamentale individualizzare la diagnosi e il piano terapeutico, valutando fattori come l’età, lo stato ormonale, il peso, l’anamnesi familiare o la riserva ovarica.

Trattamenti personalizzati per ottenere la gravidanza

L’approccio alla sindrome dell’ovaio policistico (SOP) dal punto di vista della fertilità può includere diverse strategie, dai cambiamenti dello stile di vita alle tecniche avanzate di procreazione medicalmente assistita. Le opzioni più frequenti includono:

- Cambiamenti nutrizionali e controllo del peso.
- Induzione dell’ovulazione con terapia ormonale.
- Inseminazione artificiale (IA) in casi selezionati.
- Fecondazione in vitro (FIV), soprattutto in caso di bassa risposta ovarica o presenza di altri fattori.

Approccio personalizzato al trattamento

Poiché la SOP non colpisce tutte le donne allo stesso modo, l’approccio riproduttivo deve essere completamente individualizzato. Alcune pazienti possono beneficiare di cambiamenti dello stile di vita o di una semplice induzione dell’ovulazione, mentre altre necessiteranno di tecniche più avanzate, come la fecondazione in vitro (FIV).

Gestione
integrata:

Le linee guida internazionali raccomandano
un approccio individualizzato, incentrato sugli
obiettivi della paziente (controllo dei sintomi,
fertilità, prevenzione delle comorbilità): 

  • Cambiamenti dello stile di vita

    Un’alimentazione sana e l’esercizio fisico regolare costituiscono la base del trattamento e aiutano a migliorare i sintomi e a ridurre i rischi a lungo termine.

  • Contraccettivi orali combinati

    prima opzione per regolare il ciclo mestruale e trattare l’eccesso di androgeni (peli, acne).

  • Metformina

    particolarmente utile in presenza di insulino-resistenza o alterazioni metaboliche.

  • Farmaci per la fertilità

    prescritti e controllati dal ginecologo per il successo del trattamento.

  • Altri trattamenti

    Antiandrogeni nei casi resistenti, trattamenti per la peluria (laser) e supporto psicologico.

Come si diagnostica la SOP in Equipo Juana Crespo? 

La diagnosi della sindrome dell’ovaio policistico non può basarsi esclusivamente su un’ecografia o su un’analisi isolata. In Equipo Juana Crespo adottiamo un approccio completo, combinando esame clinico, test ormonali, valutazione metabolica e tecniche avanzate di imaging ginecologico. L’obiettivo è offrire una diagnosi precisa e un piano personalizzato, soprattutto se la paziente sta cercando una gravidanza.

Anamnesi completa

Il primo passo è un colloquio medico dettagliato, durante il quale raccogliamo informazioni sui cicli mestruali, sugli antecedenti personali e familiari, sulla presenza di sintomi ormonali (come acne, irsutismo o caduta dei capelli), variazioni di peso, difficoltà a concepire e possibili alterazioni metaboliche. Questa fase è fondamentale per orientare correttamente gli esami complementari.

Ecografia ginecologica avanzata

Eseguiamo un’ecografia transvaginale ad alta risoluzione, che consente di osservare con precisione la morfologia ovarica. Nelle donne con SOP è frequente riscontrare ovaie aumentate di volume con numerosi piccoli follicoli disposti in periferia. Tuttavia, la sola presenza di ovaie policistiche non è sufficiente per diagnosticare la sindrome: deve essere sempre valutata nel contesto clinico e ormonale di ciascuna paziente.

Analisi ormonale e metabolica

Richiediamo un profilo ormonale completo, che può includere i livelli di ormone luteinizzante (LH), ormone follicolo-stimolante (FSH), androgeni (testosterone totale e libero, DHEA-S), prolattina, TSH e altri ormoni correlati. Inoltre, effettuiamo una valutazione del profilo metabolico, con glicemia a digiuno, insulina, emoglobina glicata e lipidi, tra gli altri parametri, poiché molte pazienti con SOP presentano insulino-resistenza o altre alterazioni metaboliche associate.

Valutazione multidisciplinare e personalizzata

In Equipo Juana Crespo, la diagnosi della SOP non si limita al rispetto di criteri teorici: realizziamo una valutazione integrata che include il parere di specialisti in endocrinologia, ginecologia, procreazione assistita e nutrizione, quando necessario. Questo ci consente di progettare un piano adattato al profilo clinico e riproduttivo di ogni donna, soprattutto nei casi complessi o nelle pazienti che non hanno ricevuto una diagnosi chiara in altre consulenze.

Quali trattamenti esistono per la SOP? 

Il trattamento della sindrome dell’ovaio policistico deve essere adattato a ogni paziente, in funzione dell’età, della sintomatologia, del desiderio riproduttivo e della situazione ormonale-metabolica. In Equipo Juana Crespo proponiamo due approcci terapeutici complementari: uno orientato al controllo dei sintomi generali e un altro centrato sul miglioramento della fertilità.

Approccio medico: controllo dei sintomi e salute generale

Quando la paziente non ricerca una gravidanza immediata, l’obiettivo principale è regolare i cicli mestruali e controllare gli effetti dello squilibrio ormonale. A tal fine si può ricorrere a:

  • Contraccettivi ormonali combinati, che aiutano a regolare il ciclo, ridurre l’eccesso di androgeni (migliorando acne e irsutismo) e prevenire l’ispessimento endometriale associato all’amenorrea prolungata.

  • Trattamento anti-androgenico, come lo spironolattone, in casi selezionati e sempre sotto controllo medico, per ridurre l’azione degli androgeni.

  • Metformina o altri sensibilizzatori dell’insulina, se viene rilevata insulino-resistenza o alterazioni metaboliche.

  • Raccomandazioni nutrizionali ed esercizio fisico regolare, in particolare allenamento di forza, che migliora la sensibilità all’insulina e aiuta a ristabilire l’ovulazione in molte pazienti.

Questo approccio è fondamentale anche prima di iniziare un trattamento di fertilità, poiché ottimizzare l’ambiente ormonale e metabolico migliora la risposta ai trattamenti riproduttivi e riduce i rischi.

Approccio riproduttivo:
trattamento della SOP nelle donne
che desiderano una gravidanza

Nelle donne con SOP che cercano una gravidanza,
il trattamento si concentra sul ripristino dell’ovulazione
e sul facilitare la fecondazione. La strategia dipende
dal grado di anovulazione, dall’età, dalla riserva ovarica
e da altri fattori associati: 

  • 1. Induzione dell’ovulazione

    Mediante farmaci come il citrato di clomifene o il letrozolo, indicati nei casi lievi, soprattutto se la paziente ovula in modo sporadico.

  • 2. Stimolazione ovarica controllata

    In combinazione con inseminazione artificiale (IA), quando la sola induzione non è sufficiente o sono presenti altri fattori lievi di infertilità.

  • 3. Fecondazione in vitro (FIV)

    Nei casi in cui non si ottenga la gravidanza con le tecniche precedenti, in presenza di anovulazione severa, età avanzata o bassa qualità ovocitaria.

  • 4. Ovodonazione

    Nelle situazioni in cui la qualità ovocitaria è gravemente compromessa o in presenza di fallimenti ripetuti di impianto.

Tutti questi trattamenti devono essere eseguiti con un protocollo adattato alla SOP, poiché queste pazienti presentano una maggiore sensibilità ai farmaci di stimolazione. Una pianificazione inadeguata può comportare rischi come una iper-risposta ovarica o, nei casi più estremi, una sindrome da iperstimolazione ovarica.

In Equipo Juana Crespo lavoriamo con protocolli personalizzati e un monitoraggio ravvicinato, che ci permettono di adattare le dosi, scegliere il momento ottimale per il prelievo ovocitario o decidere quando vitrificare gli embrioni invece di effettuare un trasferimento a fresco, dando sempre priorità alla sicurezza e all’efficacia.

Domande
frequenti

La SOP si può curare?

La SOP è una condizione cronica che non ha una “cura” definitiva, ma può essere controllata efficacemente con una diagnosi adeguata, un trattamento personalizzato e cambiamenti nello stile di vita. 

Cosa succede se non tratto la SOP?

Senza trattamento, la SOP può causare irregolarità mestruali prolungate, difficoltà a concepire, aumento del rischio di diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari e problemi emotivi come ansia o depressione. 

Posso rimanere incinta senza trattamento?

Alcune donne con SOP ovulano in modo irregolare ma spontaneo e possono rimanere incinte senza necessità di trattamenti. Tuttavia, molte necessitano di assistenza medica per regolare l’ovulazione e ottimizzare le possibilità di gravidanza. 

Does PCOS damage the ovaries over time? And the uterus?

PCOS does not damage ovarian structure or prematurely deplete ovarian reserve, but it may affect egg quality and ovarian function due to hormonal and metabolic imbalance. A persistent hyper oestrogenic state may affect uterine function.

La SOP danneggia le ovaie con il tempo? E l’utero?

La SOP non danneggia la struttura ovarica né esaurisce prematuramente la riserva ovarica, ma può influire sulla qualità degli ovociti e sulla funzione ovarica a causa dello squilibrio ormonale e metabolico. Uno stato iperestrogenico permanente può influire sulla funzionalità uterina.

Esistono integratori utili per la SOP?

Alcuni integratori, come l’inositolo, possono aiutare a migliorare la resistenza all’insulina e la funzione ovarica, ma devono sempre essere indicati e monitorati da uno specialista. 

Quali cambiamenti nello stile di vita sono consigliati?

Mantenere un peso adeguato, seguire una dieta equilibrata, praticare esercizio fisico regolare e gestire lo stress sono le basi per controllare la SOP e migliorare la fertilità. 

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