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“Gravidanza evolutiva con neonato vivo e sano dopo tumore del collo dell’utero: Protesi cervicale”

Gravidanza evolutiva con neonato vivo e sano dopo tumore del collo dell’utero: Protesi cervicale

Estratto:

Donna di 29 anni che si presenta in clinica dopo aver subito una trachelectomia radicale per adenocarcinoma in stadio IB1 della cervice uterina, con preservazione di parte dell’utero.

Presenta come antecedenti due gravidanze spontanee precedenti concluse con aborto, probabilmente dovuto a infezioni batteriche correlate al cerchiaggio vaginale eseguito dopo la trachelectomia.

Si rivolge alla clinica di fertilità ad alta complessità Equipo Juana Crespo per sottoporsi a un trattamento di fecondazione in vitro differita e ottenere una gravidanza; a tal fine, è necessario eseguire una chirurgia riproduttiva mediante isteroscopia con posizionamento di protesi cervicale e successiva rimozione della stessa. 

Dopo gli interventi chirurgici e il trattamento personalizzato, la paziente ottiene una prima gravidanza con esito di neonato vivo e sano.

 

Anamnesi 

Donna di 29 anni in ricerca di gravidanza, diagnosticata con adenocarcinoma del collo dell’utero

Precedente chirurgia oncologica conservativa che ha incluso:

  • Trachelectomia (resezione della cervice uterina)
  • Studio del linfonodo sentinella
  • Linfoadenectomia pelvica

Due aborti tardivi (oltre le 18 settimane di gestazione)

Due precedenti cerchiaggi vaginali

Un cerchiaggio addominale per via laparoscopica

 

Trattamenti precedenti:

4 Inseminazioni Artificiali senza esito positivo

 

Diagnosi:

Incompatibilità cervicale con possibile gravidanza compromessa da orifizio cervicale esterno situato nel primo terzo del collo cervicale dopo cerchiaggio addominale, che impedisce l’impianto embrionale e la gestazione.

Ovaio policistico (PCO)

Impianti da mestruazione retrograda 

Aderenze nella zona chirurgica pelvica (fossa iliaca sinistra)

Alto rischio di emoperitoneo durante il trasferimento embrionale

 

Piano terapeutico

È stato progettato un approccio integrato che ha incluso:

  • Stimolazione ovarica controllata: ottenere embrioni.

Stimolazione attentamente pianificata a causa dell’elevato numero di follicoli, con ottenimento di 18 embrioni di buona qualità.

  • Studio uterino e cervicale avanzato

L’analisi è stata completata con risonanza magnetica (RMN), seguita da isteroscopia diagnostica e terapeutica in sedazione, durante la quale è stata eseguita una microchirurgia uterina riparativa e un innovativo approccio chirurgico con posizionamento e successiva rimozione di protesi cervicale.

 

 Innovazione chirurgica: protesi cervicale personalizzata

Il trasferimento embrionale era previsto altamente complesso a causa delle sequele del trattamento oncologico. Per questo motivo è stata progettata una protesi cervicale su misura, con l’obiettivo di facilitare l’accesso e ottimizzare il trasferimento. La protesi cervicale consiste in un dispositivo conico biocompatibile, posizionato con precisione per consentire l’accesso durante il trasferimento. Il suo posizionamento richiede una conoscenza anatomica approfondita della cervice, con individualizzazione del caso e tecnica chirurgica precisa per garantirne la corretta collocazione.

Questa tecnica innovativa è stata sviluppata e applicata dal dottor Gómez e dalla dottoressa  Crespo, segnando un punto di svolta negli approcci di fertilità post-oncologica.

 

Preparazione e trasferimento embrionale

Durante la fase di preparazione endometriale, guidata dalla dottoressa Fortuño, sono state eseguite prove di trasferimento per tracciare con precisione il percorso da seguire nel giorno chiave.

  • Il secondo trasferimento embrionale è stato un successo.
  • La gravidanza è progredita senza complicazioni.

 

Il trattamento si è concluso con la nascita di un neonato sano, a termine, con oltre 39 settimane di gestazione.

Tre anni dopo, grazie alla strategia precedentemente pianificata, la paziente ha ottenuto una seconda gravidanza di successo, consolidando l’efficacia dell’approccio multidisciplinare e personalizzato.

 

Conclusione

Questo caso dimostra come, anche dopo una diagnosi oncologica e un intervento chirurgico complesso, sia possibile raggiungere la maternità grazie a tecniche innovative, pianificazione chirurgica e un approccio medico altamente specializzato.

+34 961 042 557